venerdì 5 settembre 2014

Politica e Societa' ........

"Io voto la persona non il partito". Una frase di rito di chi giustificava la propria ondivaga preferenza e la più o meno assente coscienza politica. Milioni di persone pronte a lasciarsi condizionare dall'inettitudine mentale , dall'opportunistica necessità di ricambiare o avere ricambiato dei favori, che quasi orgogliosamente dichiarava di non intendersi di politica , per occultare la propria ignoranza, delegando altri che non dovevano fargli fare nemmeno la fatica di dover scegliere un candidato invece che un altro. In una situazione in cui il voto è stato dato ad occhi chiusi e anche quelli che aperti li avevano non hanno preteso dagli eletti il mantenimento delle promesse, che i topi potessero ballare all'infinito era scontato in partenza. E così è stato sino ad un punto di quasi non ritorno in cui è stato dimostrato che in un sistema malato riescono avere la meglio coloro che più di altri possiedono strumenti di persuasione di massa. Ne sono esempi emblematici Berlusconi , con il suo corrotto e corrosivo potere, Beppe Grillo con la sua antipolitica che affonda nella notte dei tempi e che semberebbe ancora non comprendere di essere stato votato non per continuare a denunciare il marciume, ma per cercare di eliminarlo, e quello che appare come un prodotto creato in laboratorio che ha assunto parte delle caratteristiche di chi ha ritenuto di doversene servire, grazie anche alla situazione contingente favorevole. Matteo Renzi ha cominciato la sua scalata mediatica in tempi che sembravano ai più "non sospetti" con un'operazione di marketing che gli ha consentito di essere conosciuto anche dai lattanti. E gli italiani hanno risposto in massa , quelli con la coscienza politica e quelli senza, vuoi per convinzione o per disperazione. Pensare che in un sistema dominato dagli "squali" della politica ci possano essere singole persone in grado, con la fionda dell'"onestà" di abbattere chi ha alle spalle un muro di gomma che lo protegge , appare non difficile ma impossibile , se non si ha il conforto della solidarietà di coloro che non si lasciano abbagliare dalle mirabolanti promesse di personaggi "carismatici" che potrebbero rivelarsi, come nel passato, furbi imbonitori.