venerdì 16 agosto 2019

Cara la mia mamma...

Quanti dolori ,quante prove ci ha riservato la vita...
Onore a te che ci hai sempre mostrato la strada per rialzarci!
Onore alla tua forza che e'diventata la nostra.
Oggi che il peso degli anni ti segna , quella forza si e' fatta disarmante tenerezza.
Il tempo passa e le mamme dovrebbero essere per sempre.
Guardo ituoi occhi stanchi e grande e' la mia tristezza....

Crisi di governo

Credo si sia aperta una fase molto delicata e pericolosa per il nostro Paese.
L'instabilita' non ha mai dato buoni frutti.
 C'e' da essere seriamente preoccupati.

Ti voglio bene Rita

Un anno fa, ci lasciava #RitaBorsellino, una cara e vecchia amica,
compagna e maestra di resistenza.
Tantissimi I ricordi che mi legano a lei, a Palermo,alla sua casa,alla sua,alla nostra lotta, alla rivolta civile che segui alle stragi del 92,,agli anni trascorsi accanto a  Nino Caponnetto che tanto l'amava.
Sono ricordi della prima ora,l'inizio di una comune battaglia,ricordi di un tempo ormai lontano,un tempo che ha segnato la storia di un impegno ,in cui fermamente abbiamo creduto.

Ciao Nadia...

"Ho sempre creduto che la vita fosse disporre sul tavolo, nel miglior modo possibile, le carte che ti sei trovato in mano. Invece all'improvviso ne arriva una che spariglia tutte le altre, e la vita è proprio come ti giochi quell'ultima carta".
#NadiaToffa

sabato 3 agosto 2019

In fondo...domani e' sempre un altro giorno

E' bello,in fondo,ritornare ad una quotidianita' normale,riprendersi le redini della propria esistenza e dedicarsi un po' a se stessi.
Una decisione che avrei dovuto prendere molto prima.
La vita e' un divenire.
Ogni cosa ha un inizio ed una fine.La mia parte l'ho fatta.
Ho dato e tanto,alla causa e alla societa' ,aprendo una strada ,che ,oggi ,altri possono percorrere.
All'orizzonte s'intravedono nuove sfide e nuove esperienze.
Il tempo passa .
La vita cambia e ti cambia.
Resta un'orma a segnare il tuo cammino .

LA CONTROMANIFESTAZIONE DELLE DONNE DI 'NDRANGHETA


Quell'anno decisi di portare la Giornata della Gerbera a San Luca in Aspromente.
 E  il 13 maggio del 2007,per la prima volta , una manifestazione antindrangheta ,varco' le porte di quel paese .
Con noi ,studenti da tutta la Calabria  e il procuratore nazionale antimafia.
Lungo il corteo  qualche pietra lanciata dai balconi,alcuni di questi chiusi.Anche a Gioia Tauro nel 1996 ricordo che il  corteo della Gerbera sfilo' tra I balconi chiusi. Angela Napoli era li' con noi e forse ricorda.
La sorpresa piu' grande,pero'  a San Luca,ci fu riservata in piazza,dove le donne di 'ndrangheta avevano organizzato una contromanifestazione.
Erano mogli,sorelle ,madri di latitanti e carcerati ,appartenenti alle storiche famiglie di 'ndrangheta .Tutte vestite in nero  portavano.un cartello al collo.con I nomi dei loro familiari.
Noi continuammo cio' che avevamo iniziato e dal palco parlammo a loro.
Le foto fecero il giro del mondo.Mai si erano viste,infatti,le donne di 'ndrangheta manifestare.
(Dall'album della Gerbera)

Strage di Bologna LE GERBERE DELLA MEMORIA


Per tantissimi anni, in primavera, il Percorso della Gerbera Gialla ha unito in un ponte ideale, il
nord e il sud del Paese, nella memoria delle tante vittime di #stragi e attentati .
Nel 2007 ,coinvolgendo oltre 30.000 srudenti,siamo partiti da Verona il 2 aprile, per giungere a 
Roma, in Campidoglio, il 28 maggio, giorno del 33esimo anniversario
della strage di Brescia, alle cui vittime  ,la giornata è stata dedicata. 
Alcuni podisti della "staffetta delle stragi" , che ogni anno parte da Piazza Fontana a #Milano per giungere,passando per #Brescia ,a #Bologna ,corsero in quell'occasione a Roma , ciascuno portando in Campidoglio una gerbera gialla .Credo che  Francesco Forgione ,Piero Grasso e Simona Sarti, che erano con noi ,lo ricorderanno.
Da quell'anno a Bologna, il 2 agosto, I familiari delle vittime delle stragi sfilano con una gerbera in petto.
La loro  e'bianca mentre quella nostra simbolo antimafia,e'gialla.
Sono le gerbere della memoria ma anche della rinascita  , della resistenza e della speranza ,in ricordo di tutte le vittime di mafia e terrorismo.

domenica 21 luglio 2019

Ti diranno di rimanere tra le righe. Tu esci, invece. Prenditi il tempo per pensare a quello che sei, alle emozioni e alla vita. #pensaerisorgi

Noi possiamo reciprocamente intenderci, ma quanto a interpretarci, ciascuno lo può solo ploer se stesso #HermannHesse


Sono  una persona  libera e tale voglio rimanere.
Lontani da me   schemi e condizionamenti.Non m'importa quello che il mondo puo' pensare e sono abituata a ragionare solo e soltanto con la mia testa. Non sopporto l'invadenza.
 Cosi' e'stato ... cosi' e'... e cosi' sara' sempre...Le paturnie le lascio agli altri,a chi se le crea,cosi' come lascio agli altri le sterili polemiche.Il mio tempo e' prezioso e cerco di non  sprecarlo.
Ho cose serie di cui occuparmi a casa mia e la vita non ci risparmia!Anche e sopratutto per questo cerco di afferrare il buono e il bello che c'e' quando c'e' e quando e'possibile,con le dovute distanze da tutto e da tutti.La serenita' va tutelata e non ha prezzo!Comunque sia andata questa vita e comunque vada, desidero sorriderle,fino a quando mi sara' concesso...

sabato 20 luglio 2019

"Non e' solo mafia"




Vanno bene gli arresti dei boss e soldati di 'ndrangheta,ma il quadro resta incompleto  senza esponenti della politica o della societa' civile che da sempre operano come fianchrggiatori o addirittura rappresentanti nelle Istituzioni o sono conniventi e complici nel tessuto sociale .Sappiamo da sempre che la vera forza dell',organizzazione e' la cosiddetta borghesia msfiosa incensurata ma fuunzionale.Le  indagini risalenti a 30/40 anni addietro ricostruiscono la storia ma il presente rischia di diventare passato remoto e non puo' essere tralasciato.
Le indagini andrebbero rivolte in tutte le direzioni,nessuna esclusa,questo lo pensiamo ancor di piu' oggi che ci troviamo a dover affrontare un  processo dopo anni spesi  senza esserci mai sottratti al dovere della denuncia ma credendo fermamente nella causa intrapresa.E di questi anni andiamo fieri...

La delegittimazione...un'arma distruttiva e letale nell'eliminazione di chi e' scomodo al "sistema"

La delegittimazione porta solitudine e isolamento che sono sempre stati l'anticamera della morte fisica o morale che sia.
Borsellino, come Falcone, comincio' a morire molto prima di quel 19 luglio 1992,con l'arma della delegittimazione.
Ad ucciderlo il tradimento di quello stesso Stato che lui aveva servito.

Quella casa in Via D'Amelio..



Ricordo con affetto e nostalgia gli anni 90, le giornate trascorse in quella casa in via D'Amelio a Palermo...#RitaBorsellino che in cucina era bravissima,suo marito Renato,Marta,Salvatore,Angelo ,nonno Nino sempre con tutti noi, Lina Lamattina,Letizia Calio',Nadia Furnari.Che bei tempi...tempi di #Resistenza...storia di questo Paese che abbiamo contribuito a costruire.
Dopo 27 anni,oggi,il primo 19 luglio senza #Rita❤

Hanno tradito mio padre anche da morto #FiammettaBorsellino Hanno provato ad uccidere mio padre anche da morto #adrianamusella

Palermo/Via D'Amelio 19 luglio 1992 Lo #scempio della mafia dei #collettibianchi, ancora oggi, coperti e impuniti dal "sistema"

 
I corpi degli agenti  disintegrati ,brandelli di carne alle inferriate dei balconi...
Di #PaoloBorsellino rimase un tronco carbonizzato senza braccia e senza gambe ,proprio come quello che rimase di mio padre,ucciso nella stessa identica maniera .
Nella memoria,il dolore si rinnova e nessuno potra' mai capire quanto!
Dimenticare e' impossibile...per noi orfani di una guerra che non e'mai finita.

Ma conviene poi,denunziare ed affidarsi alla #Giustizia?



E una domanda che ricorre spesso nella mia mente,da 
un po' di tempo.
Nel campo politico_sociale esistono tanti parolai  promossi a miti,che disquisiscono e sentenziano  senza aver mai firmato una sola denuncia.
Parole tante ,come tante le reverenze al potere , le cui stanze, essi stessi non disdegnano  .Cisono poi,gli illusi,quelli che credono ancora nella befana e babbo Natale (nella cui categoria rientro anch'io)che parlano ad alta voce ,senza filtro alcuno.Sono quelli che presentano esposti e denunce nei tribunali,quelli che forniscono prove,  osando sfidare i santuari.
E si,perche'finquando denunci i singoli malviventi o i loro sporchi giochi, puoi passare anche e,giustamente,da eroe ma quando ti azzardi a bloccare una rotella del sistema sei finito.Ma proprio questa e' la mafia!Potere e' morte scriveva il mio amico Gheratdo Colombo..
Questa la mia esperienza che,guardandomi intorno , purtroppo trova conferma.
Il #potere copre sempre il potere.Il sistema vince perche',ha addentellati ovunque,volendo sorvolare  sulle notizie di rapporti tra certi poteri .... certi "servizi" e certo giornalismo.
Le azioni di disturbo,non sono gradite!
Chi cerca di sollevare il coperchio ..irrimediabilmente rimane scottato!
E'una lotta impari! Eppure...personalmente...ho un  bisogno vitale di continuare a credere : credere che un giorno,quella Giustizia che mi hanno insegnato ad invocare,possa sollevare l'altra meta' del coperchio.
#Note
Alcuni #peccati all'attivo del mio operato nel sociale che, forse, con l'esperienza di oggi,non rifarei :
1)Tre amministrazioni cadute di cui l'ultima sciolta per mafia
2)Esposto e pubblica denunzia sulla gestione dei beni confiscati
3)Esposto su presunti legami tra massoneria deviata ,'ndrangheta e politica in Calabria.
4 ) Mancate candidature su pareri a noi richiesti da Organi superiori , di personaggi i cui amici di cordata e partito, oggi, hanno costituito gli Enti da loro rappresentati ,in ridicole e squallide parti civili nel noto procedimento a mio carico.(Basti pensare che nessuna Regione e nessun comune si e'costituito se non la Calabria, terra cui ho dedicato anni di vita e di impegno, nonche'un padre ucciso)
Al conto vanno aggiuntele tante risate soddisfatte che i mafiosi & C si sono,poi fatte alle mie spalle.
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giovedì 19 aprile 2018

Nello Ruello,primo testimone di giustizia nella storia di ViboValentia,in Calabria,chiude la sua attivita

'.

Questa notizia aggiunge #tristezza a tristezza.
Dopo le intimidazioni ,Nello aveva riaperto il negozio all'insegna della Gerbera Gialla .
E' stato il nostro compagno di viaggio,di lotta e di testimonianza.
Quante le soddisfazioni ma anche le delusioni condivise.
Alcuni suoi concittadini si rifiutavano di entrare in quell'esercizio commerciale e tra quelli che acquistavano,c'era chi ,per quel fiore giallo dipinto sulle buste e messo in evidenza, rifiutava il sacchettino perche' troppo rischioso...Non potevano essere confusi loro con chi si opponeva alla 'ndrangheta...non c'entravano nulla con la Gerbera e la sua lotta.
Oggi,"tutto e' compiuto".
Il nostro tempo e' stato...il suo,come il mio.... ed e' stato un bel tempo .
Ci abbiamo creduto e abbiamo dato tanto...
Il nostro simbolo non morira' mai e il nostro impegno lo custodisce la storia.
Grazie Nello , per aver condiviso con noi il messaggio di quel fiore,grazie della tua amicizia,grazie per aver fatto della tua ,la nostra #resistenza.

Adriana Musella

martedì 17 aprile 2018