giovedì 19 aprile 2018

Nello Ruello,primo testimone di giustizia nella storia di ViboValentia,in Calabria,chiude la sua attivita

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Questa notizia aggiunge #tristezza a tristezza.
Dopo le intimidazioni ,Nello aveva riaperto il negozio all'insegna della Gerbera Gialla .
E' stato il nostro compagno di viaggio,di lotta e di testimonianza.
Quante le soddisfazioni ma anche le delusioni condivise.
Alcuni suoi concittadini si rifiutavano di entrare in quell'esercizio commerciale e tra quelli che acquistavano,c'era chi ,per quel fiore giallo dipinto sulle buste e messo in evidenza, rifiutava il sacchettino perche' troppo rischioso...Non potevano essere confusi loro con chi si opponeva alla 'ndrangheta...non c'entravano nulla con la Gerbera e la sua lotta.
Oggi,"tutto e' compiuto".
Il nostro tempo e' stato...il suo,come il mio.... ed e' stato un bel tempo .
Ci abbiamo creduto e abbiamo dato tanto...
Il nostro simbolo non morira' mai e il nostro impegno lo custodisce la storia.
Grazie Nello , per aver condiviso con noi il messaggio di quel fiore,grazie della tua amicizia,grazie per aver fatto della tua ,la nostra #resistenza.

Adriana Musella

martedì 17 aprile 2018

giovedì 5 aprile 2018

LA CHIAMANO NOSTALGIA

A volte vorrei tornare #indietro nel #tempo ... all'ingenuita' dell'#infanzia...l'incoscienza dell'#innocenza...a quella casa giu' al porto...e al profumo di limoni...a #carezze perdute e mai piu'ritrovate...

Adriana Musella

mercoledì 21 marzo 2018

...CERTE MORTI...

Il ricordo di alcuni uomini e di alcune morti va trasmesso perché possa trasformarsi in patrimonio comune.
A loro è stata riservata la parte più difficile, quella di morire.A noi resta un compito molto più facile: diffondere e tutelare quei valori in cui essi credevano e per i quali sono morti.
Il dolore è qualcosa di troppo intimo per metterlo in scena ma anche la sofferenza non può essere fine a se stessa.
Le tragedie e le loro conseguenze, sono parte del privato di ciascuna famiglia ma penso che certe morti appartengano alla società tutta.
Le vittime di mafia non gridano vendetta ma meritano giustizia, una giustizia, il più delle volte, loro negata. Sono circa 950 i morti per mano della criminalità organizzata.
Tra questi, 108 bambini.
Il 21 marzo, primo giorno di primavera, il loro riscatto nella memoria e nell'impegno di ciascuno di noi.
Nel calendario civile della Repubblica questo giorno è dedicato al loro ricordo, in un Paese che ha poca memoria.
Quel lungo elenco di nomi letto nelle piazze, parrocchie, scuole, riapre vecchie ferite mai rimarginate.
Noi familiari delle vittime di mafia siamo testimonianze di storie di vite spezzate, il cui icordo viene sollecitato ad uno Stato sordo. Alcuni come me, hanno imposto memoria, mettendosi in gioco, cercando di dare un senso a ciò che senso non ha, assumendo un preciso impegno nella società, per la società. Quando a morire sono uomini delle Istituzioni, le Istituzioni stesse li ricordano; ma se ad essere ucciso è un cittadino comune, i Palazzi sono distanti, assenti.
Ecco, allora, che nasce la necessità di trasformare la nostra memoria in memoria collettiva, renderla patrimonio comune.
Questo,il nostro impegno.
Un impegno che ha dato uno scopo alle nostre vite ma soprattutto a tante morti, vittime della barbarie mafiosa, esorcizzando una sofferenza senza fine. Loro erano sindacalisti, magistrati, giornalisti, imprenditori, professionisti, sacerdoti, bimbi innocenti, uccisi per vendetta o per aver visto troppo o semplicemente per sbaglio. Sono stati sottratti alle loro famiglie e uccisi per difendere i valori di Giustizia e Libertà.
Noi siamo i loro figli, padri, madri, fratelli, sorelle, la cui vita è stata arrestata, distrutta e reinventata. Siamo uniti da tragedie comuni. Il sangue ha lo stesso colore per tutti, le lacrime, lo stesso sapore. Una parte di noi se n'è andata con loro, l'altra è impegnata nel riscatto della mortificazione di un essere umano, la cui dignità di persona tuteleremo per sempre nella memoria che si è fatta impegno.
LE FERITE, CON GLI ANNI, SI RIMARGINANO, LE CICATRICI RESTANO.

Adriana Musella

21marzo... #MEMORIA #Vittimedimafia #GENNAROMUSELLA

#Ricordati di ricordare
coloro che caddero
lottando per costruire
un'altra storia
e un'altra terra
Ricordali uno per uno
perché il silenzio
non chiuda per sempre
la bocca dei morti
e dove non è arrivata la giustizia
arrivi la memoria
e sia più forte
della polvere
e della complicità

(Umberto Santino)

In America un film su #GianniVersace

Lo ricordo bene ,quando ragazzo aggiustava gli.orli agli abiti delle clienti (me compresa ,allora adolescente) nel negozio di sua mamma cui ripenso con grande affetto...Nella mente ,un vestito viola che I miei mi avevano regalato...E dopo, il trasferimento di Gianni a Milano,poi Santo e infine Donatella.La loro casa e il negozio esistono ancora a Reggio Calabria,ancora li'la fedele Norina .La incontro sempre in chiesa la domenica.Ho pianto quando Gianni e'stato ucciso.Non lo vedevo da anni,ormai,ma rappresentava un legame con la mia gioventu' e con una citta'da cui ,a volte bisogna fuggire per poter essere amati.....

PERCHE' IL FATTO NON SUSSISTE....#Assolta da tutte le accuse Carolina Girasole,ex sindaco antimafia di Isola Capo Rizzuto,dopo anni di.processo.... #LAVERITA'alla fine vince ..ma a quale #PREZZO?

domenica 11 febbraio 2018

Nel bel Paese bisogna farsi ammazzare.....per salvarsi dalla galera...

E' indagato per omicidio volontario il gioielliere che ieri sera ha ucciso con colpi di pistola uno dei tre rapinatori che hanno preso d'assalto il suo negozio a #Frattamaggiore (Napoli).

#Razzismo...?# Ma di #Pamela fatta a pezzi dai nigeriani ne vogliamo parlare?..#antirazzismo #Macerata

I nigeriani arrestati per l'omicidio di Pamela.
Due dei tre,richiedenti asilo.

#Antifascismo : Non credo che la #piazza sia il rimedio migliore. C'e'il serio #rischio di inasprire gli animi e innescare processi di #violenza.

domenica 31 dicembre 2017

TEMPO DI #BILANCI

Credo che il periodo che stiamo vivendo sia privo di qualunque certezza o punto di riferimento se non la nostra #coscienza.
Assistiamo increduli e impotenti al ribaltarsi di valori che consideravamo sacri,alla smitizzazione di cio' in cui abbiamo sempre creduto,alla manipolazione della verita'' ,al trionfo della menzogna , della sopraffazione e dell'opportunismo piu' rivoltante.
Niente o quasi conquista,ormai ,la nostra fiducia .
Questo il mio consuntivo...
Per il bilancio di previsione c'e'bisogno che la delusione lasci posto ad una rinnovata voglia di combattere ,stavolta solo e soltanto per un unico obiettivo : me stessa.

Siamo fatti di emozioni

.Siamo fatti di tristezza,di allegria, di malinconia.Siamo fatti di mancanze e di entusiasmi, di lacrime e di risate a squarciagola .Siamo fatti di amore,odio ,stupore , di delusioni e di voglia di fuggire via.Siamo fatti di radici salde e di ali per spiccare il volo.Siamo fatti di paura e di coraggio, di abbracci forti e di ricordi indelebili.
Siamo noi, piccoli grandi viaggiatori della vita..protesi verso l'eternità.

sabato 30 dicembre 2017

mercoledì 27 dicembre 2017

La mia radice è donna, la mia anima lo è, benché appaio femmina il mio nervo è donna!

Lo sono, donna, perché sono madre e li amo non di utero, ma di testa e di cuore!
Lo sono perché quando mio padre se n'è andato ho sentito un taglio netto nella pancia, all'altezza dell'ombelico...era il cordone...taglio netto! (...)

Perché non mi servono quote, rosa, non mi necessita che siate obbligati per legge e farmi entrare li!
Lo sono, donna, perché sono fiera di esserlo. (...)