mercoledì 2 settembre 2015

QUANDO SI DICE BARBARIE..... Profanato il Giardino della Legalità dell'Universita'di Salerno.

UCCISI PER LA SECONDA VOLTA......
Era bellissimo quel giardino dedicato ai nuovi martiri campani,quelli uccisi dalla violenza e sopraffazione mafiosa.... Alberi e targhe tracciavano ai giovani la via della memoria e della resistenza,raccontando quella storia che i loro libri di testo non riportano ....Tra i nomi anche quello di Gennaro Musella,mio padre,cittadino salernitano disintegrato per mano della 'ndrangheta calabrese.
Apprendiamo che tre di queste targhe commemorative, quelle di Simonetta Lamberti, Mimmo Beneventano e Antonio Esposito Ferraioli, sono state divelte e trafugate. Un gesto inqualificabile, un'offesa a coloro che hanno fatto della loro vita una bandiera antimafia; ma, anche, un oltraggio all'intera istituzione universitaria che nel 2013 decise, con delibera del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione, l'istituzione del Giardino della Legalità, unico esempio tra le università italiane .
Alla luce di quanto accaduto ,ci uniamo alla richiesta di Vincenzo Greco e chiediamo al rettore Aurelio Tommasetti ,a nome del Comitato che proposte l'istituzione del Giardino, di ripristinare lo statu quo ante .

Adriana Musella
Presidente Coordinamento Antimafia Riferimenti