mercoledì 6 maggio 2015
martedì 5 maggio 2015
Diretta Streaming/Manifestazione Anti'ndrangheta
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5/5 dalle ore 9,00 alle ore 18,00
lunedì 4 maggio 2015
Il Riscatto della memoria
E questa ferita che non rimarginera' mai e' il motore della mia forza quotidiana..E ce ne vuole tanta per affrontare i mille ostacoli che immancabilmente si frappongono lungo il percorso.A volte viene voglia di mollare tutto e andar via ma poi c'e' comunque ,qualcosa di piu' forte che ti trattiene.E' la nostra coscienza.Loro sono morti assolvendo al compito piu' difficile ,noi ne portiamo avanti uno molto piu' agevole che e' quello di tutelare quei valori in cui essi credevano e per i quali sono morti.Molto poco chiedono a noi i nostri morti.Non possiamo tradirli.
E cosi' son trascorsi 22 anni di vita dedicati esclusivamente al riscatto della memoria,attraverso quel poco o quel molto che sono riuscita a costruire.Quando mi chiedono cosa abbia fatto la mia Gerbera in tutto questo tempo rispondo che ha costruito coscienze.Qualcuno ha provato ad ironizzare sul fiore quale strumento di impegno antimafia,menti piccole che non arrivano a comprendere che i giovani hanno bisogno di simboli e la Gerbera Gialla lo e' diventato.Noi non pretendiamo di cambiare il mondo ma cerchiamo di fare la nostra parte parte.Non si puo' delegare soltanto agli addetti ai lavori quali magistrati e forze dell'ordine .La lotta alla mafia e' soprattutto un problema culturale e come tale va affrontato.Questa scommessa l'abbiamo fatta nel 1992 e resta sempre valida.
A migliaia e migliaia di ragazzi la Gerbera ha trasmesso nel tempo il proprio messaggio di memoria ma anche di speranza per una societa' diversa che solo da loro puo' essere costruita.
L'antimafia per me e' stato un sentimento e continuera' ad esserlo finche' ne avro' forza.Le vittime di 'ndrangheta non cercano vendetta ma meritano Giustizia e se i tribunali non l'assicurano loro, dobbiamo metterci in gioco per cercarla nell'animo della Gente.
Proprio ieri il Quirinale ci ha comunicato di essere stati insigniti con medaglia del Capo dello Stato per la gerbera 2015.Dedichiamo il nostro riconoscimento alla citta' di Rosarno nella quale ci trasferiremo il 5 maggio per colorarla del giallo della rinascita.
Con noi ,la seconda carica dello Stato ,il Presidente del Senato,Piero Grasso.
AM
Il concerto della Gerbera Gialla tra memoria e rinascita
In memoria delle vittime di mafia .....nell'anniversario dell'uccisione di Gennaro Musella
Reggio Calabria 3 maggio 2015
Con me ..la mia famiglia ....i miei amici ......le mie amiche....Simona Dalla Chiesa ,Angela Napoli,Mariella Russo,Giancarlo Costabile,Luciano Gerardis, e tanta tanta gente....
Grazie a tutti............
domenica 3 maggio 2015
Ricordi ! Ricorda !
Solo le sue mani ti mancheranno ma non le sue carezze .
I suoi occhi non ti vedranno non il suo sguardo
E non sarà nuvola E non sarà aria ne' vento
Sarà il cielo che ti coprirà ...Le stelle che guarderai
La luna che accarezzerai ....Il sole che ti scalderà
La pioggia che ti bagnerà ...L'acqua che ti disseterà
Il pane che donerai....La preghiera che dirai
E sarà l'amore che porterai
in grembo , come un bambino nel petto , come il cuore
nelle vene come il sangue
sul corpo come un vestito
Il più bello . .....Quello della festa
Ciao...un bacio e una carezza
MEMORIA
Quel giorno, Gennaro Musella, scese come al solito di casa,solo per un fortuito caso, senza la compagnia del caro nipotino Saverio,mio figlio, che ogni mattina era solito accompagnare a scuola.
Qualche giorno dopo, avremmo dovuto felicemente festeggiare il suo compleanno, ma non avevamo fatto i conti con il destino crudele.
Erano le otto e venti del 3 maggio1982:
Pochi metri, l'apertura della portiera, la messa in moto , il boato assordante .
La città tremò come scossa da un terremoto : mio padre veniva disintegrato da una potentissima carica di tritolo posizionata sotto il sedile di guida.
Il buio pesto, livide fiamme di fuoco, l'auto si accartocciò su se stessa,volando in aria per poi tornare al suolo , mentre l'urlo straziante della gente in strada si alzava in cielo, come grido lacerante di dolore.
Sull'asfalto si formò una voragine che ancora oggi ,quando piove molto, riaffiora.
Una colonna di fumo nero, fitto, saliva verso il cielo,circondando gli edifici ,mentre del corpo dilaniato e sventrato dell'uomo, non esisteva più nulla.
I suoi occhi spalancati sembravano essere quasi increduli.
Di lui rimase solo un tronco monco ;il cervello spappolato fu trovato appiccicato sul muro di un edificio della via antistante,una mano raccolta sull'asfalto.
Moriva così mio padre, Gennaro Musella, moriva in una terra non sua ma che aveva imparato ad amare.
Dopo appena due giorni, avrebbe compiuto 57 anni.
In un attimo di follia,.la distruzione di un corpo,di una vita,di una fAMiglia che da ieri ad oggi non ha smesso mai di pagare le conseguenze di quella tragedia.