lunedì 4 maggio 2015

Rosarno (RC): Grasso alla Gerbera Gialla

http://www.cmnews.it/notizie/calabria/reggio-calabria/114651-rosarno-rc-domani-grasso-alla-gerbera-gialla/

Il Riscatto della memoria

Tanti anni sono passati da quel 3 maggio 1982 ma il dolore resta in memoria ......Ancora oggi non riesco a parlare di mio padre senza esserne coinvolta emotivamente.La famiglia di una vittima di mafia non smette mai di pagare..Paga nell'immediato a breve e a lungo termine. Le conseguenze dannose emergono col tempo.Cosi' non si sara' mai piu' gli stessi........
E questa ferita che non rimarginera' mai e' il motore della mia forza quotidiana..E ce ne vuole tanta per affrontare i mille ostacoli che immancabilmente si frappongono lungo il percorso.A volte viene voglia di mollare tutto e andar via ma poi c'e' comunque ,qualcosa di piu' forte che ti trattiene.E' la nostra coscienza.Loro sono morti assolvendo al compito piu' difficile ,noi ne portiamo avanti uno molto piu' agevole che e' quello di tutelare quei valori in cui essi credevano e per i quali sono morti.Molto poco chiedono a noi i nostri morti.Non possiamo tradirli.
E cosi' son trascorsi 22 anni di vita dedicati esclusivamente al riscatto della memoria,attraverso quel poco o quel molto che sono riuscita a costruire.Quando mi chiedono cosa abbia fatto la mia Gerbera in tutto questo tempo rispondo che ha costruito coscienze.Qualcuno ha provato ad ironizzare sul fiore quale strumento di impegno antimafia,menti piccole che non arrivano a comprendere che i giovani hanno bisogno di simboli e la Gerbera Gialla lo e' diventato.Noi non pretendiamo di cambiare il mondo ma cerchiamo di fare la nostra parte parte.Non si puo' delegare soltanto agli addetti ai lavori quali magistrati e forze dell'ordine .La lotta alla mafia e' soprattutto un problema culturale e come tale va affrontato.Questa scommessa l'abbiamo fatta nel 1992 e resta sempre valida.
A migliaia e migliaia di ragazzi la Gerbera ha trasmesso nel tempo il proprio messaggio di memoria ma anche di speranza per una societa' diversa che solo da loro puo' essere costruita.
L'antimafia per me e' stato un sentimento e continuera' ad esserlo finche' ne avro' forza.Le vittime di 'ndrangheta non cercano vendetta ma meritano Giustizia e se i tribunali non l'assicurano loro, dobbiamo metterci in gioco per cercarla nell'animo della Gente.
Proprio ieri il Quirinale ci ha comunicato di essere stati insigniti con medaglia del Capo dello Stato per la gerbera 2015.Dedichiamo il nostro riconoscimento alla citta' di Rosarno nella quale ci trasferiremo il 5 maggio per colorarla del giallo della rinascita.
Con noi ,la seconda carica dello Stato ,il Presidente del Senato,Piero Grasso.

AM

Il concerto della Gerbera Gialla tra memoria e rinascita






In memoria delle vittime di mafia .....nell'anniversario dell'uccisione di Gennaro Musella
Reggio Calabria 3 maggio 2015

Con me ..la mia famiglia ....i miei amici ......le mie amiche....Simona Dalla Chiesa ,Angela Napoli,Mariella Russo,Giancarlo Costabile,Luciano Gerardis, e tanta tanta gente....
Grazie a tutti............

domenica 3 maggio 2015

Oggi il Concerto............

Ricordi ! Ricorda !

La presenza la tratterai nel cuore .
Solo le sue mani ti mancheranno ma non le sue carezze .
I suoi occhi non ti vedranno non il suo sguardo
E non sarà nuvola E non sarà aria ne' vento
Sarà il cielo che ti coprirà ...Le stelle che guarderai
La luna che accarezzerai ....Il sole che ti scalderà
La pioggia che ti bagnerà ...L'acqua che ti disseterà
Il pane che donerai....La preghiera che dirai
E sarà l'amore che porterai
in grembo , come un bambino nel petto , come il cuore
nelle vene come il sangue
sul corpo come un vestito
Il più bello . .....Quello della festa

Ciao...un bacio e una carezza

Tanti anni son passati da quando ci hai lasciato papa'..eppure sembra ieri.
La morte non aspetta.
Arriva anche quando non sei pronto e quando la incontro, mi è accaduto spesso ultimamente, mi scoppia una grande voglia di tristezza ..ma insieme di vita.
È come se mi scoppiasse la voglia di pace, di rispetto, di autenticità.
Se la morte ha un senso per chi resta, credo sia questo. Come se il silenzio che lascia, fosse un urlo per vivere con più intensità e meglio. In fondo il tempo è un'ipotesi, una convenzione. Ieri e domani sono un soffio.
Sant'Agostino scriveva:«I morti sono esseri invisibili ma non assenti. Noi non li vediamo perché siamo avvolti in quna nube oscura, mentre loro sono nella Luce e ci vedono. I loro occhi, pieni di gioia, sono fissi sui nostri, pieni di lacrime. Ci sono vicini, felici, trasfigurati».
Caro Papa' ,io lo so che non te ne sei andato ....Io ti sento accanto a me sempre e sei la mia forza......Tu continui a vivere a dispetto di tutto e di tutti.....Ti voglio bene...

MEMORIA

 Quel giorno, Gennaro Musella, scese come al solito di casa,solo per un fortuito caso, senza la compagnia del caro nipotino Saverio,mio figlio, che ogni mattina era solito accompagnare a scuola.

Qualche giorno dopo, avremmo dovuto felicemente festeggiare il suo compleanno, ma non avevamo fatto i conti con il destino crudele.

Erano le  otto e venti del 3 maggio1982:

Pochi metri, l'apertura della portiera, la messa in moto , il boato assordante .

La città tremò come scossa da un terremoto : mio padre veniva disintegrato da una potentissima carica di tritolo posizionata sotto il sedile di guida.

Il buio pesto, livide fiamme di fuoco,  l'auto si accartocciò su se stessa,volando in aria per poi  tornare  al suolo ,  mentre l'urlo straziante della gente in strada si alzava in cielo, come grido lacerante di dolore. 

Sull'asfalto si formò una voragine che ancora oggi ,quando piove molto, riaffiora.

Una colonna di fumo nero, fitto, saliva verso il cielo,circondando gli edifici ,mentre del corpo dilaniato e sventrato dell'uomo, non esisteva più nulla.

I suoi occhi spalancati sembravano essere quasi increduli.

Di lui rimase solo un tronco monco ;il cervello spappolato fu trovato appiccicato sul muro di un edificio della via antistante,una mano raccolta sull'asfalto.

Moriva così mio padre, Gennaro Musella, moriva in una terra non sua ma che aveva imparato ad amare.

Dopo appena due giorni, avrebbe compiuto 57 anni.

In un attimo di follia,.la distruzione di un corpo,di una vita,di una fAMiglia che da ieri ad oggi non ha smesso mai di pagare le conseguenze di quella tragedia.


"Nell’antica Roma per i condannati per fatti gravissimi v’era la damnatio memoriae, la cancellazione della memoria, l’oblio forzato, l’eliminazione d’ogni traccia che potesse mantenerne il ricordo, attraverso la cancellazione delle iscrizioni, la distruzione delle immagini e delle statue. Se la ‘ndrangheta pensava, attraverso l’autobomba che ne ridusse a brandelli irriconoscibili le carni, di cancellare dalla memoria della storia Gennaro Musella, si sbagliava di grosso!Lui è ancora qui, accanto a noi, ad indicarci con il suo esempio la strada da seguire. Diceva Milan Kundera: "La lotta dell'uomo contro il potere, è la lotta della memoria contro l'oblio."