mercoledì 13 novembre 2013

SOLIDARIETÀ' A NINO DI MATTEO



Ancora minacce a Nino Di Matteo,questa volta da Totò' Riina in persona.
Secondo un agente della polizia penitenziaria,il boss di cosa nostra avrebbe urlato poche parole  ad un compagno di cella "Di Matteo deve morire e con lui tutti  i pm della trattativa".
Di Matteo che già' dallo scorso agosto era stato sottoposto al massimo livello di sicurezza, rischia ora di essere trasferito, insieme alla sua famiglia,in località' protetta, proprio come Falcone e Borsellino,durante l'istruttoria del maxi processo.
Io credo che a questo punto,non solo la società' civile ma le istituzioni ,la magistratura tutta, CSM  compreso e quella parte sana della politica ,dovrebbe fare rete Intorno a quest'uomo  e al processo in corso.
Di Matteo non va isolato.
Ricordando Falcone: 
Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno.

Papa Francesco a rischio mafia

Il procuratore aggiunto presso il tribunale di Reggio Calabria,Francesco Gratteri, che dal 1989 vive sotto scorta, ha scritto insieme allo storico Antonio Nicaso , un libro intitolato "Acqua Santissima" in cui racconta i profondissimi legami che esistono tra mafia e Chiesa. 
Gratteri ,per  esperienza acquisita sul campo  ,sa come i preti vadano "di continuo a casa dei boss a bere il caffè, regalando loro forza e legittimazione popoplare".
In un'intervista rilasciata al Fatto Quotidiano ,ha dichiarato che Papa Francesco potrebbe essere nel mirino della mafia,quindi in pericolo.
Secondo il magistrato,Papa Francesco  sta facendo innervosire la  mafia finanziaria, quella che investe, che ricicla denaro e che per anni – afferma  – "si è nutrita delle connivenze con la Chiesa". "Chi finora si è servito del potere e della ricchezza che derivano direttamente dalla Chiesa è  agitato. Papa Bergoglio sta spostando centri di potere economico in Vaticano. 
Se i boss potessero fargli uno sgambetto, non esiterebbero e forse ci stanno già' pensando".

Personalmente, non ritengo che Gratteri abbia torto.
Papa Francesco e' un Papa scomodo che si oppone concretamente e non a chiacchiere,ad un sistema consolidato da anni.
La mafia non teme le parole ma diventa feroce quando vede lesi gli interessi finanziari.
E per mafia,certo,non intendiamo lo zotico con la coppola ma i grossi potentati economici gestiti dalla criminalità' organizzata.
Questo Papa non è' soltanto il Papa della gente,umano e disponibile; e' anche un abile politico,di quelli che tanto sarebbero necessari  a questo Paese ma che purtroppo languono.


PAROLE E FATTI

Le parole sono relative,hanno un potere transitorio.
Con le parole si tende a creare come a distruggere,
s'illude o ci si illude.
I comportamenti,però' sono inequivocabili.
Non ci sono alibi che tengono ,
strutture che alla lunga non cedano
E maschere che alla fine non cadano.



Inviato da iPad

Sandro Pertini : Giustizia Sociale e Liberta'

In coscienza, si  può considerare veramente libero un uomo,che ha fame,che è nella miseria,che non ha lavoro. ?
Sarà libero di bestemmiare,di imprecare,ma questa non è libertà...
La libertà senza giustizia sociale e' una conquista vana. 




martedì 12 novembre 2013

NASSIRIYA 12 NOVEMBRE 2003



Il 12 novembre del 2003 alle 10:40 ora locale (le 08:40 in Italia), un camion cisterna pieno di esplosivo scoppiò davanti alla base MSU (Multinational specialized unit) italiana dei Carabinieri situata nel centro di Nassiriya, in Iraq, provocando l'esplosione del deposito munizioni. Tra le macerie morirono 28 persone: 19 italiani (tra cui 12 carabinieri, 5 militari e 2 civili) e 9 iracheni. 58 furono i feriti.

Le due facce di Milano

Strane cose avvengono a Milano ,città' che appare priva di sensibilità' e in preda all'indifferenza generale.
Giorni fa, una ragazza, a seno nudo ,giaceva abbandonata sul marciapiede vicino alla stazione centrale. 
Si poteva pensare che dormisse ma la la foto scattata  e' interrogatoria.. 
Una cosa e' evidente : il degrado che le sta attorno e l'indifferenza della gente che la guarda senza vedere.
Accanto a lei : una pattumiera,un bicchiere di carta buttato lì, altre schifezze. 
E' allucinante notare come le persone camminino,parcheggino le loro macchine ,sbrighino le proprie cose e passino oltre,come se nulla fosse,,come se fosse normale.

A qualche giorno di distanza,in una lettera aRepubblica , Marianna Meroni ,medico reumatologo ha raccontato un'altra misera esperienza.
Marianna ,da quando era bambina e' affetta da una malattia cronica del sistema immunitario che le provoca ricorrenti crisi di dolore acuto.
Mentre camminava in via Ausonio, vicino alla basilica di Sant'Ambrogio,ha sentito una fitta in petto . Un attacco doloroso durato mezz'ora circa in cui qualcuno ,anche in anonimato ,avrebbe potuto chiamare il 118, . Si è accasciata sul cofano di un'auto parcheggiata lungo la strada in preda a dolori lancinanti. In pieno giorno e in pieno centro, a Milano, ma tutto è passato inosservato. O, forse peggio, osservato e accuratamente evitato dai passanti. 
E' successo proprio accanto ad una scuola, e in quel momento transitavano mamme, nonne, bimbi e ragazzi. 
Nessuno ha prestato soccorso,nessuno si e' preoccupato,nessuno si è avvicinato,nessuno ha chiesto se la malcapitata avesse bisogno di qualcosa,nessuno l'ha aiutata .
Tutti hanno continuato la propria corsa senza minimamente mostrare alcun interesse o stupore,senza interrogarsi.
Marianna racconta di essere stata sfiorata e oltrepassata con noncuranza.  "E pensare ,rileva,che lo stesso malore l'ho avuto a San Diego: in un paio di minuti avevo ambulanza, polizia e passanti pronti a rassicurarmi".
Milano ,invece,si chiude nel proprio individualismo ,e tutti gli altri non contano, non si vedono nemmeno.
Ricordoate l'episodio del tassista ,massacrato di botte ?
Anche in questo caso, nessuno aveva visto ne' sentito niente,nessuna denuncia . 
Un' omertà' non espressione di un sud arretrato e terrone ma della metropoli' per eccellenza; Il che la dice lunga .
Forse e' paura , ma certamente non si può' non denunciare una completa assenza di solidarietà' e un egoismo sconcertante.
E ' questa una Milano che ci lascia attoniti.
Noi conosciamo l'altro volto di questa città',quello delle tante associazioni,del volontariato della cultura.
Due facce della stessa medaglia ,evidentemente in contraddizione e agli antipodi.
Non credo,comunque ,che il fenomeno investa solo Milano.
E' l'uomo in discussione ; e' il non riconoscere l'altro come persona,come proprio simile.
Ormai ,si è' persa la capacità' di stupirsi.
Si corre ,freneticamente,giorno dopo giorno e nella  corsa  si resta orfani della propria anima.
Non si vedono piu' i bisogni degli altri ma solo i propri obiettivi,diventando dei veri e propri automi.
Neanche un morto ammazzato fa più' impressione,la gente non reagisce ' ,come se avesse fatto l'abitudine; preferisce non vedere,chiudersi nel proprio mondo,perché è' più' comodo .
Si fa come lo struzzo,si mette la testa sotto la sabbia e si ci chiude nel proprio privato . Purtroppo,però',viviamo in una società' e non in isolamento e volente o nolente ,ciascuno e' responsabile del suo deterioramento o crescita morale e civile.


lunedì 11 novembre 2013

COMPAGNI DI VOLO

Gli angeli con un'ala sola possono volare alto , solo rimanendo abbracciati

Il Papa e la doppia vita dei cristiani

Corruzione, Papa Francesco: "Scandaloso chi dona alla Chiesa ma ruba allo Stato"

Dopo aver puntato il dito contro i devoti della "dea tangente", Bergoglio ha preso di mira, i "cristiani e i preti corrotti", definendo la loro vita "una putredine verniciata". "Meritano ,ha detto,di essere gettati nel mare con una macina al collo"

Il Papa ha rilevato che tutti siamo peccatori e per questo chiediamo il perdono di Dio,ma chi ha una doppia vita,dichiarando di essere cristiano,non può' essere perdonato.

Non si può ,ha ribadito ,essere come "sepolcri imbiancati,che appaiono belli all'esterno ma dentro sono pieni di ossa morte........."

Insomma,una condanna ferma per coloro che predicano il famoso detto"Farte come dico e non come faccio".
Quante persone hanno un doppio volto,una doppia vita, persone che non si sospetterebbero mai.
Purtroppo tanti , mentre indossano l'abito del moralizzatore ,all'interno sono tutt'altro.
La forma ,personalmente,non l'ho mai amata ma ci sono persone che vivono di questo,disconoscendo l'importanza della sostanza.
E' questa ,gente che si tiene la spazzatura in casa ma che all'esterno mostra i propri salotti.
Le apparenze ingannano....
L'esteriorita' non ha mai contato niente perché' non vera ma effimera.
L'ipocrisia di andare a genuflettersi in chiesa,definendosi cristiano nella forma e non essendolo,poi ,nei fatti ,e' molto più' riprovevole di qualsiasi peccato......
Il problema investe anche gran parte del clero e bene ha fatto Papa Francesco a ricordarlo.
Quando ci si trova difronte  a sacerdoti e prelati corrotti,non si può' tacere.
Questi,più' degli altri ,sono rivoltanti,indossando un abito ed essendo il punto di riferimento di tanta gente di fede.
E' gente che tradisce i codici della Chiesa ,che l'offende, gente connivente con quel peccato che essi denunciano.
Ci sono preti perversi e malati che molestano i minori,preti che vanno a donne ,preti che rubano o che fanno affari,preti che si rendono complici di criminali.
Ricordiamo,per tutti,il caso della parrocchia di Sant'Apollinare a Roma dove e' sepolto De Pretis,famoso boss della banda della Magliana ,perche' benefattore in vita di quella chiesa.
E quanti preti e quante parrocchie e quante feste di patroni o processioni vengono foraggiate da boss mafiosi?
Allora e' il momento opportuno ,io credo , per fare chiarezza ,dandocene questo Papa l'opportunità'.
Bergoglio e' un Papa coraggioso e concreto. 
Lui denuncia l' ipocrisia di una Chiesa peccatrice e formale  perché' esiste e non può' essere nascosta.
Lui questa Chiesa la vuole riformare e lo sta già'  facendo.
Le posizioni assunte per lo Ior,per la pedofilia,i gay,i separati , danno l'esatta dimensione di questo Papa che guarda alla realtà' di una società' in continua evoluzione che non va ulteriormente disconosciuta o condannata ,trincerandosi dietro l'irrazionalita' di regole bigotte,ipocrite e fuori dal tempo.
Papa Francesco sa che solo affrontando la verita' e' possibile per la Chiesa recuperare la credibilita' perduta.


FREE PALESTINE

11 NOVEMBRE 2004-11 NOVEMBRE 2013: YASSER ARAFAT VIVE. 



Non c'è' arcobaleno senza pioggia

Quando stai per mollare,
 fermati un attimo e pensa al motivo per il quale hai resistito fino ad allora.
Rimboccati le maniche,lotta e combatti. 
E quando ciò che desideri sarà tuo, porta una mano al cuore 
e sentirai in ogni singolo battito l'eco di ognuno dei passi che hai compiuto. 
E se avrai qualche cicatrice non preoccuparti,
 non c'è vittoria senza una ferita di guerra, non c'è arcobaleno senza pioggia .

domenica 10 novembre 2013

Inviato da iPad

REGGIO CALABRIA: Il RITORNO DELLE BOMBE DI NDRANGHETA


Esplosione  in Viale Europa. 
Devastato un altro esercizio commerciale in città 
C'è' un risveglio della strategia terroristica della 'ndrangheta nella citta'di  Reggio Calabria.
Non c'è notte che non vengano date alle fiamme autovetture o esplodano negozi vari.
Le ragioni possono essere diverse .
Con un Comune in dissesto e sciolto per mafia ,le varie cosche non sono in grado di sguazzare in grossi affari;per la crisi ,i commercianti non riescono forse a pagare ulteriormente la rata del pizzo; gli enti vari,ridotti al collasso non garantiscono più'' introiti e coperture;stretta della magistratura e delle forze dell'ordine  e cosi' via...... 
Quando la mafia non si sente,ossia non spara,non innesca ordigni,non dobbiamo erroneamente  pensare che sia sparita; la tregua e' dovuta semplicemente  ad  accordi taciti stabiliti con le Istituzioni tali da garantire i loro business.
E indubbio che le mani sporche dei criminali sulla città,ci sono sempre state .
Ora,però' ,siamo alla guerra.!



Impara a vivere l'essenza della vita

"E allora impara a vivere. 
 Vogliati bene.
Chi ti fa piangere,non merita.
Tagliati una bella porzione di torta con le posate d'argento. 
La vita e' un mistero,scoprilo.
Impara come fanno le foglie a crescere sugli alberi,
I fiori a spuntare in primavera,
Il sole a sorgere e la luna tramontare in cielo.
Vivila la vita.
Canta il tuo dolore e difendila.
Apri gli occhi e respira.
Vedrai le cime dei monti innevate e il verde delle valli.
Affida al mare i tuoi pensieri
e perditi nella sua musica.
Lascia che la vita accada"

Rielaborazione testo a cura di a.m





sabato 9 novembre 2013

LA NOTTE DEI CRISTALLI

Con Notte dei cristalli (Reichskristallnacht o Kristallnacht, ma anche Reichspogromnacht o Novemberpogrom) viene indicato il pogrom condotto dai nazisti (SS) nella notte tra il 9 e 10 novembre 1938 in Germania, Austria e Cecoslovacchia.

Si parlò di 7500 negozi ebraici distrutti durante la notte del 9 novembre, di quasi tutte le sinagoghe incendiate o distrutte (secondo i dati ufficiali erano stati 191 i templi ebraici dati alle fiamme, e altri 76 distrutti da atti vandalici). 
 Circa 30 000 ebrei furono deportati nei campi di concentramento di Dachau, Buchenwald e Sachsenhausen. 

Il 9 Novembre 1989 crollava il Muro di Berlino

GRAZIE A TUTTI

I miei più sentiti e sinceri auguri di rapida ripresa per Adriana Musella, musa della legalità, che non può assentarsi per così lungo tempo dal campo di una battaglia che ha scelto liberamente com il "suo costume di vita". Forza Adriana, tutti abbiamo bisogno di te. Un saluto sincero. 
 Aldo Bianchini

        Gherardo Colombo Tanti auguri Adriana


Maria Romano Forza Adriana sei caduta ed ti sei rialzata tante volte. in situazioni molto più forti di questa...vedrai che anche questa volta ti riprenderai presto!!! In bocca al lupo...baci

 Teresa Libri auguri di PRONTISSIMA guarigione dottoressa Adriana

Ardgnf D'Auria Anche io ti farò un regalino... nulla di superstizioso, ma fammi sapere quando torni qui e ci vediamo! Voglio che stai bene, ti penserò e il potere dei pensieri positivi agirà vs ogni fastidio altrui. Adriana, oltre a essere una persona speciale, sei il simbolo di un qualcosa che agisce nel profondo della storia... rappresenti la lotta con tutta te stessa. Non mollare mai.Ti infonderò tanta forza anche a da lontano!

Alfonso Ferraioli Signora Musella, non la conosco di persona, ma le auguro che possa ritornare alle sue lotte in piena forma al più presto possibile

Paolo Mazzola fuori uso? La puoi usare per dare qualche calcione ben assestato..

Adriana Musella certo,il calcio e è' solo rimandato!

Paolo Mazzola brava Adriana, così mi piaci.... (veramente mi piaci sempre, ma ora di piu')


Serena Simonetta Lamberti un bacio da lontano 

Maurizio Matera dispiaciuto. ma il cuore , il tuo cuore deve andare

Caro Carlo Non sarà questo ad impedirti di tornare presto al tuo straordinario moto perpetuo! Un abbraccio!

Tiziana Malara Riprenditi presto...abbiamo bisogno di te!

Teresa Libri auguri di PRONTISSIMA guarigione dottoressa Adriana

Attilio Pizzarello A Reggio Calabria questo tipo di incidenti sono frequenti, purtroppo. Non abbia fretta a guarire le fratture e stia a riposo: Comunicherà col Mondo per via telematica. Auguri vivissimi di completa guarigione e pieno ritorno alla normale attività perché il Suo impegno è necessario per i cittadini non solo di Reggio Calabria ma di tutto il Paese.

Tito Puntillo Adriana! Accetta i miei migliori auguri anche perché v'ha bisogno che la tua attività e il tuo impegno non s'arrestino. Neanche un attimo. Ti abbraccio. Tito P.


Vincenzo Raimondo Greco in bocca al lupo Adriana.Un abbraccio da Salerno

Marina Caretto un augurio per una pronta guarigione .... non puoi star lontana dai tuoi impegni di cittadina che ama l'affermazione della Legalità nel nostro Belpaese.... penso che ti impegnerai con grande forza di volontà a rimetterti in pista quanto prima.

Pino Zappavigna Mi dispiace tanto Adriana. Un affettuoso augurio di pronta guarigione. Non puoi stare a lungo inoperosa: abbiamo tutti bisogno del tuo impegno. Un abbraccio

Accademia Le Divine Speriamo ti rimetterai presto, un grosso abbraccio!!! Amelia e Peppe.

Sabina Di Palma Forza,Adriana...la forza non ti è mai mancata....

Mariella Pansera forza Adriana, anche se è difficile e tu hai già lottato tanto.tvb


Adriana Sapone Adriiiii forza....baci!

Stefano Fazzello forza e coraggio....tu ne hai tanto!!! un bacio.

Carmelo Giuseppe Nucera Auguri Adriana ,abbiamo bisogno di tutte le forze.

Francesco Dente Un saluto & un "in bocca al Lupo" da Salerno...grande abbraccio a te

Adriano Sxs Guariniello Non molli mai signora adriana

Pasquale Crupi Forza Adriana

Mimma Cacciatore Auguri di pronta guarigione, ricorda che sei la Gerbera e come quel fiore tu resisti sempre luminosa!


Ad Adriana Musella vanno gli Auguri di pronta guarigione da parte di tutti noi del Liceo "A.Volta"!
Federica Orsini - referente legalità


venerdì 8 novembre 2013

Anatema del Papa contro la corruzione


«La dea tangente ,come la droga ,toglie la dignità crea dipendenza e dà "pane sporco"»

MASSIMO TROISI "FOREVER"



Potrai avere tutte le ricchezze materiali del mondo ma se non c'è' amore nel tuo cuore,resterai sempre povero.


I SOPRAMMOBILI


Ci sono persone che sono al mondo per lo stesso motivo per cui mettiamo le pecorelle nel presepe :"Arredano"

La baby prostituzione


A Milano,sono otto finora le ragazzine che, secondo il reparto di pediatria dell'ospedale Fatebenefratelli ,dove sono state riabilitate,si prostituivano a scuola, ma il fenomeno, quasi certamente,e' piu' vasto.

I coetanei le chiamavano«ragazze doccia» perché facevano sesso quotidianamente: sono adolescenti, quasi sempre benestanti,che vendevano il loro corpo ,non per soldi ma per esibizionismo o beni materiali.
Gli istituti frequentati sono prevalentemente privati. Nelle prime ore, domanda e offerta veniivano contrattate sui telefonini, poi si passava in bagno dove le ragazze ricevevano anche più di un cliente a testa,loro coetaneo
Da quanto riferito,alcuni ragazzi farebbero già da procacciatori di clienti e il timore è che nel giro stiano entrando anche dei clienti adulti. 
Sul fenomeno della baby prostituzione,  bisogna fare piena luce.
E' di questi giorni,la denuncia di Monsignor D'Ercole per l'Abruzzo,il caso di Roma,oggi quello di Milano .
Va compresa l'entità di questo fenomeno che rileva accanto al disagio dei giovani, la perversione   di potenziali clienti, adulti e consapevoli sfruttatori di corpi bambini.
Occorerebbe piu' vigilanza soprattutto da parte delle famiglie .
Ricordo che ai miei  tempi,mia mamma arrivava all'improvviso all'uscita di scuola per controllare con chi io mi accompagnassi ;questo e' avvenuto fino agli ultimi anni del liceo.
Certo la cosa,forse ,era un po' eccessiva ma ritengo ,anche per esperienza personale ,che non bisogna mai dare per scontato le abitudini e le frequentazioni dei propri figli .
Forse talvolta fa comodo non vedere e ci illudiamo di essere genitori solo concedendo loro tutto cio' che vogliono,per sentirci a posto con la nostra coscienza.
Non li aiutiamo spianando loro la strada ,evitando loro qualsiasi sacrificio e difficolta'.
In questo modo si fa il loro male perché  non diventeranno mai responsabili e adulti.
Addirittura ho assistito all'assurdo di amici che evitano  a figli adulti,anche il fastidio di compilare moduli, domande ,documenti e le scrivono al loro posto ;Forse se potessero ,preparerebbero a questi ragazzi anche  il panierino con la merenda come ai tempi dell'asilo.
Nel frattempo,però' gli stessi non esitano a comprare ai loro pargoli  macchine costose e potenti o altro,facendone dei veri e propri figli di papa'.
 Quando non si va avanti con le proprie forze ma ci si appoggia agi altri ,con la consapevolezza che ogni problema sara' risolto, si rischia l'immaturita' a vita.
Ogni cosa a suo tempo e ogni  cosa deve essere conquistata con le proprie mani e non con gli sforzi altrui,altrimenti faremo dei nostri figli dei viziati,spacconi nei riguardi degli altri nonche' probabili soggetti a rischio.
La luna non si da perche' e' impossibile donarla,ma loro ,poi,la pretenderanno e arrivera' il momento che si sentiranno in diritto di contestarci e condizionare  anche le nostre  vite.
Credo che le mamme di queste ragazzine siano ignare della vita delle loro figlie,forse lontanissime dall'immaginare una cosa del genere,considerandole ancora bambine.
Il tenere  i figli nella bambagia come eterni neonati,però',significa danneggiare loro la vita.
 Bisogna seguirli,magari da lontano,senza farne accorgere,controllarli ma responsabilizzarli.
Mia nonna ,ricordo,diceva sempre :"I figli si baciano in sonno".
Non so se è' così' ,ma un po' di fermezza e soprattutto il rispetto dei ruoli sono ingredienti necessari.
I nostri padri,forse saranno stati esageratamente severi ma la nostra generazione si è' realizzata perché' '?Perche' abbiamo messo in campo le nostre forze e vizi non ce ne sono stati concessi.
Se esaminiamo il tenore di vita delle baby prostitute ,ci accorgiamo che tutte loro appartengono ad una classe sociale medio-alta e questo dato ci dovrebbe fare riflettere; infatti ,se di contro guardiamo ai figli delle famiglie meno abbienti ,abituati ad andare avanti da soli,riscontreremo con sorpresa ,che la maggior parte di loro riesce nella propria vita e in modo egregio.
Per quel che riguarda,inoltre,le azioni da intraprendere,penso all'adozione di provvedimenti legislativi specifici che  prevedano anche pene accessorie repressive si da  servire da deterrente.
Un collegamento maggiore,una rete che coinvolga insieme famiglie e scuole ,potrebbe,inoltre,aiutare.