Nel Pese che vorrei
la protesta e' civile e pacifica ,massiccia contro la mafia e i politici corrotti e conniventi , a fianco della Costituzione e dei magistrati, dei disoccupati, dei giovani, dei malati, degli onesti ; un fronte gandhiano poderoso, saldo e netto, contro questa casta oscena, buia e pretoriana, contro questo crogiolo di interessi .
"Nel Paese che vorrei ,
non ci sono quelli che protestano con il braccio teso, nè coloro che si prendono a braccetto con i mafiosi e bloccano con i tir,le vie di comunicazione. Non ci sono quelli che bruciano i libri per protesta oppure minacciano di spaccare le vetrine dei poveri commercianti, costringendoli a chiudere. Non c'e' un comico che ,come un forsennato,incita all'odio e alla violenza .
Nel Paese che vorrei ,la politica non diventa stato nella mafia, non fa clientela ma è' a servizio della società'; una politica che legifera ,capace,onesta, responsabile e non asservita ai poteri forti; c'e' un governo che vede la sofferenza della gente, i suicidi degli imprenditori e dei disperati, la morte dei bambini nella terra dei fuochi e a Taranto per leucemia; un governo che non permette a un pluriomicida ergastolano di minacciare stragi ai danni di magistrati a tutela della verità 'e della giustizia.
Nel Paese che vorrei ,Non vivono porci,travestiti da uomini che stuprano donne e bambini; c'e' una la scuola che non si scioglie in un flusso di ignoranza, una burocrazia onesta e non collusa,un'economia non drogata; i malati di Sla non vengono abbandonati a se stessi ma assistiti.. non esiste una stampa compiacente ,venduta o cieca che annebbia la verita' come nelle peggiori tirannie.
IL Paese che vorrei
e' libero e giusto, e' quello in cui non esistono disuguaglianze e povertà', dove, a partire dalle regole e non dalle furbizie dei parlamentari, si possa ridare la parola al popolo sovrano,mettendo i cittadini in condizione di scegliere i propri rappresentanti,non da sudditi ma da soggetti attivi per vivere finalmente una democrazia partecipata,reale e consapevole.